Il mese di agosto per la Juniores e per la Prima Squadra segna il momento cruciale dell'intera stagione. Se nel settore giovanile il focus è lo sviluppo biologico e la coordinazione, nei "grandi" l'obiettivo cambia drasticamente: ottimizzare la condizione fisica, prevenire gli infortuni e trasferire rapidamente l'idea di gioco.
In questo
articolo vedremo come impostare una preparazione pre-campionato moderna per
prime squadre e Juniores, integrando preparazione atletica e modello di gioco.
Il grande errore: il "fondo" a secco e i
sovraccarichi nei primi 3 giorni
La
convinzione che occorra "mettere benzina nelle gambe per tutto
l'anno" nei primi 15 giorni di agosto è scientificamente superata. La
potenza aerobica e la resistenza all'alta intensità decadono dopo poche
settimane se non vengono mantenute; di conseguenza, massacrare i giocatori a
inizio raduno produce solo due risultati: DOMS paralizzanti e rischio
infortuni muscolari (lesioni al bicipite femorale e adduttori).
Nei primi
3-4 giorni il corpo deve adattarsi all'impatto con il terreno e alla scarpa con
i tacchetti. Il lavoro atletico a secco va limitato e contestualizzato: la
componente aerobica e neuromuscolare si costruisce attraverso giochi di
posizione ad alta densità (SSG), partite a tema a campi ridotti e Fartlek
integrati con la palla.
La mappa della rosa: Juniores vs Prima Squadra
Sebbene
condividano l'obiettivo del risultato della domenica, ci sono differenze
strutturali di cui tener conto:
1. Juniores (Under 19)
- La situazione: giocatori in fase di
completamento strutturale (17-18 anni). Hanno un recupero metabolico e
muscolare velocissimo, ma sono spesso carenti nella forza profonda e nella
lettura tattica sotto pressione.
- Focus fisico: forza esplosiva, reattività
neuromuscolare e prevenzione infortuni (lavoro su flessori e core).
- In campo: ritmi altissimi. È la
categoria in cui spingere forte sulle transizioni e sul pressing ad
alta intensità, sfruttando i loro tempi di recupero ridotti.
2. Prima Squadra (Dilettanti / Promozione / Eccellenza
/ Serie D)
- La situazione: rosa eterogenea per età
(dall'under 2007 al veterano di 35 anni) e per impegni (lavoro/studio). I
tempi di recupero cambiano enormemente all'interno dello stesso gruppo.
- Focus fisico: gestione dei volumi di lavoro,
monitoraggio della fatica e forza funzionale.
- In campo: sincronismi di reparto, cura
delle palle inattive e gestione dei momenti della partita (saper soffrire,
gestione dei ritmi).
La struttura ideale di una seduta tipo in preparazione
Nelle 3-4
settimane di preparazione pre-campionato, ogni allenamento dovrebbe mantenere
una progressione chiara per evitare picchi di fatica inutili:
|
Fase dell'Allenamento |
Durata |
Obiettivo Principale |
|
1. Prevention & Activation |
15 min |
Mobilità d'anca, Core Stability,
attivazione catena posteriore e prevenzione (in palestra o sul campo). |
|
2. Blocco Atletico Specifico |
20-25 min |
Lavoro metabolico o neuromuscolare
(es. RSA - Repeated Sprint Ability, Fartlek a secco/palla o salite
brevi). |
|
3. Blocco Tattico / Possessi |
35 min |
Giochi di posizione (es. 6v6 + 3),
possessi ad alta intensità o cura della fase di costruzione/pressione. |
|
4. Partita o Situazionale |
20 min |
Partita a tema a campo
ridotto/medio o sviluppo di manovra 11v0 per curare le distanze tra i
reparti. |
3 Regole d'oro per lo staff di Prima Squadra e
Juniores
🛑 Regola 1: La Regola del 10% sul carico acuto
(Acute:Chronic Workload Ratio)
L'aumento
del volume di lavoro totale da una settimana all'altra non dovrebbe mai
superare il 10-15%. Se nella prima settimana fate correre la squadra per un
totale di 20 km complessivi, passare a 35 km nella seconda settimana sposterà
il rischio infortuni a livelli critici. Sali con gradualità.
⚽ Regola 2: Il test d'ingresso non serve per bocciare, ma per parametrare
Esegui un
test di valutazione nei primi due giorni (es. Test Gacon, Yo-Yo
Intermittent Recovery o 30-15 IFT). Serve allo staff per dividere la
squadra in gruppi di lavoro omogenei per VAM (Velocità Aerobica Massima)
durante le corse o nei Fartlek, evitando che i più prestanti
"passeggino" e i più indietro vadano in acidosi lattica.
🧠 Regola 3: L'intervallo delle amichevoli estive è
un momento didattico
Nelle prime
uscite stagionali il risultato non conta nulla. Usa le amichevoli di agosto per
testare la risposta dei ragazzi alla fatica: come mantengono le distanze di
reparto quando manca il fiato? Come reagiscono alle transizioni negative al 70°
minuto? Correggi i principi, non l'errore del singolo.
Conclusioni: creare un'identità sotto sforzo
La
preparazione estiva di una Prima Squadra o di una Juniores non deve servire a
mettere a dura prova la tenuta mentale dei giocatori con punizioni fisiche, ma
a costruire l'identità tattica della squadra mentre si sviluppa la
condizione fisica.
Chi corre
bene, copre gli spazi giusti e pensa rapidamente in agosto, arriverà alla prima
di campionato con gambe fresche e idee chiare.

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